

Il sorgo può essere utilizzato per la preparazione di zuppe, minestre, contorni, insalate fredde, fiocchi e porridge, mentre con la sua farina si possono produrre pane, piadine, focacce, polenta, biscotti, dolci e altri prodotti da forno. Ottimo anche in abbinamento ad altri cereali, dalla sua fermentazione si può ottenere anche un tipo di malto dolcificante.
La sua marcia in più è data dagli oligoelementi. Il sorgo contiene buoni quantitativi di ferro, magnesio, fosforo, potassio e zinco; è naturalmente ricco di antiossidanti naturali e fitocomposti, quali acidi fenolici, fitosteroli e flavonoidi, che contribuiscono ad abbassare l’incidenza di alcune malattie; è ricco di vitamine del gruppo B, soprattutto niacina. Il sorgo è inoltre facilmente digeribile, anche da chi non tollera bene i cereali. Viene assimilato dall’organismo con facilità e non sovraccarica l’apparato digerente.
Il sorgo è soprannominato la “pianta cammello” questo perché è in grado di adattarsi anche a condizioni climatiche molto dure, in particolare alla siccità e a temperature oltre i 30-35°. Le sue esigenze in fatto di acqua sono davvero minime. Il sorgo naturalmente vive e cresce anche a temperature più basse: l’unica condizione indispensabile è che non scendano al di sotto dei 14°.